La ristrutturazione totale di appartamento posto all’ultimo piano di un condominio a Mestre (Venezia) è stata l’occasione per rovesciare l’impostazione classica anni 50 – la casa corridoio – in una forma più contemporanea dell’abitare: l’open space.
Un volume lineare grigio chiaro – moderno – si pone come antagonista allo spazio fluido dell’open space andando a ordinare e organizzare le funzioni tecniche dell’abitare (cucina, bagno, armadiature, ripostiglio). Un cubo allungato, stirato, che diventa asse principale. Altri elementi evidenziano l’assialità del progetto e la sua natura duale. Il pavimento è caratterizzato da una fascia in gres composta da piastre di grande formato – 120 x 120 – anch’esse grigio chiaro che fanno da basamento al volume centrale in contrasto visivo con il pavimento spina pesce che ricopre le superficie rimanenti. Progettazione architettonica e arredi.
Descrizione di progetto
Lo spazio aperto, fluido ed indiviso, è errato definirlo come nuova concezione dell’abitare. A Venezia fin dal 1500 e per tutti i palazzi nobili fino all’1900 il “Salone Fondaco” svolgeva la funzione dello stare e contemporaneamente fungeva da distribuzione degli ambienti. In questo progetto che prende spunto dai saloni veneziani la zona giorno passa da essere la fine del corridoio ad una nuova collocazione baricentrica della casa. La demolizione delle tramezzature ha permesso di creare un’ambiente unico di circa 42 mq prospiciente alla terrazza coperta di 20 mq. Attorno a questo living aperto, piccoli disimpegni distribuiscono di volta in volta le camere a sud, i bagni e la camera ovest e la zona studio adiacente all’ingresso a nord. La strategia spaziale non è l’unico elemento di progetto.
Moderno
Un volume lineare grigio chiaro – moderno – si pone come antagonista allo spazio fluido dell’open space andando a ordinare e organizzare le funzioni tecniche dell’abitare (cucina, bagno, armadiature, ripostiglio). Un cubo allungato, stirato, che diventa asse principale. Altri elementi evidenziano l’assialità del progetto e la sua natura duale. Il pavimento è caratterizzato da una fascia in gres composta da piastre di grande formato – 120 x 120 – anch’esse grigio chiaro che fanno da basamento al volume centrale in contrasto visivo con il pavimento spina pesce che ricopre le superficie rimanenti.
Salotto cucina
L’illuminazione è studiata lungo l’asse, sedici metri di faretti posti a passo regolare – 120 – che dall’ingresso conducono fino all’ultima camera e che si contrappongono alle piantane e alle sospensioni che illuminano gli ambienti in maniera informale. A soffitto una dogatura esile rimanda astrattamente alle travi dei saloni fondaco. Un dispositivo architettonico che articola le altezze mediando tra le quote, divide percettivamente l’area pranzo dall’area salotto all’interno dell’unitario open space e intreccia con struttura e l’illuminazione un gioco misurato attraverso gli allineamenti.
Monocromatica
Il volume grigio al centro dell’appartamento, grazie ad un attento progetto esecutivo di falegnameria, contiene all’interno delle lisce pannellature complanari porte ed ante che nascondono disimpegni e guardaroba. L’uso del colore neutro integra la cucina su misura nel grande volume centrale.
I mancati allineamenti dell’edificio originario sono stati sfruttati per l’inserimento di arredi ad incasso che con le loro differenti profondità ricostruiscono visivamente il volume ideale.
I bagni riprendono le cromie del progetto. Un variazione sul grigio è utilizzata per sottolineare gli effetti di luce diurna ed artificiale durante tutte le ore del giorno.
Dettagli
Legno, gres e laccature grigie sono i materiali di progetto. Di seguito un confronto tra lo stato prima dell’intervento e dopo l’intervento di ristrutturazione.
Il corridoio trasformato in open space, prima e dopo. Lo studio anni 50 diventa parte del salone. Il terrazzo liberato da un ingombrante veranda (già rimossa nella foto sottostante) è ripristinato nei toni e nei colori.
Sostenibilità
Il progetto di ristrutturazione rientra tra quelli con accesso alle detrazioni fiscali del 50% e permette di ottenere un appartamento come nuovo evitando il consumo di suolo, problema molto presente nell’entroterra veneziano. Sono state inoltre adottate coibentazioni a soffitto e a parete per abbassare il fabbisogno energetico dell’edificio.