La forma del tetto radiale è la chiave di lettura del progetto. La committenza desiderava realizzare una villa tropicale affacciata sull’oceano indiano lungo la costa ovest dell’isola di Unguja, Zanzibar. Le richieste prevedevano la realizzazione di un appartamento per la proprietà a piano primo ed altri due piccoli appartamenti a piano terra. Il progetto inoltre doveva prevedere il tetto in Makuti e caratteristiche di semplicità costruttiva, nei materiali e nelle geometrie.
E’ stato deciso fin da subito di scomporre in due elementi il progetto: la copertura e il volume. Così facendo il tetto tradizionale poteva assumere una autonomia e contemporaneamente proteggere il volume razionale all’interno.
Sviluppando 6 ipotesi su questi principi è stato scelto di basare il progetto sulla forma conica.
Il tetto a cono (forma tradizionale e largamente in uso sull’isola) è stato lavorato in pianta secondo una geometria organica basata sull’intersezione di vari cerchi. Un forma accogliente che abbraccia includendo il paesaggio circostante.
La facciata e l’aspetto dell’edificio sono quindi il risultato geometrico tridimensionale di questa interazione tra forma conica e pianta libera.
Il volume razionale è separato dalla facciata dai portici che con la loro ombra in contrasto al sistema frangisole in legno concorrono a separare ulteriormente i due volumi.
Al centro della costruzione un pilastro circolare in legno parte da terra e attraversando tutti i piani fino arriva al tetto dove, la geometria radiale di sostegno si riunisce in un unico punto e le capriate formano un cono rovescio.