Il progetto per il secondo punto vendita del Forno Brisa di Bologna non poteva che perseguire l’estetica riuscita della “casa del pane” sviluppata in occasione del primo progetto per Breaders Srl (Pasquale Polito e Davide Sarti) di via Galliera 34.
In questa occasione però la forma e le dimensioni degli spazi erano completamente differenti dal primo progetto che si sviluppava in profondità. Le vetrine sono due e lo spazio è poco profondo anziché allungato.
A rendere il tutto più avvincente e difficile, l’introduzione della zona caffetteria e dei tavoli per la somministrazione a bar.
Nei 50 metri quadri che compongono il locale l’operazione vincente è stata quella di definire una fascia funzionale posteriore parallela alla facciata, dove nascondere i servizi e gli spazi deposito, e giocare con il fuori squadra regolare dei muri dell’edificio storico.
La geometria ortogonale della casetta del pane è stata accuratamente deformata seguendo queste linee. Ne è stata ridotta anche la dimensione e l’interasse rispetto al primo progetto.
Il risultato è uno spazio avvolgente e più disegnato.
Altre soluzioni efficaci sulle quali vi è stato un attento studio attraverso numerose ipotesi e confronti con la committenza sono stati la bicromia bianco-nera portata in orizzontale e l’uso degli specchi sopra la linea visiva per estendere maggiormente la struttura della casa del pane.
L’altro protagonista del progetto è il bancone che si articola lungo tutto lo spazio del locale, definendo l’area caffetteria, l’area dolci e pane, e terminare nell’area pizza.